Sauro Badalamenti fissava Roberta con gli occhi di chi non può sbagliare. Bastava un movimento falso per farla scattare: la lunga lama nella mano destra o il cacciavite nella sinistra non avrebbero fatto differenza, da quella distanza. E dire che era andato a casa di Erica Nardi senza nemmeno un’arma, con una sola bottiglietta di cedrata, l’unico cibo di Roberta, l’unico amico che non la giudicava mai. Sapeva che quella era la chiave per la mente di Roberta, ma non pensava, Sauro, che avrebbe dovuto scassinare la porta di casa Nardi. Non pensava di trovare Roberta intenta a truccare la sua nuova bambolina. Lei credeva di doverle ripagare il favore, l’umiliazione di averla conciata di nuovo come una puttana, ma non capiva di essere una modella come le altre, niente di più.
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La valigetta dei miracoli (estratto dall’eBook “Il Dinosauro” di Giuseppe Foderaro, Sangel Edizioni)
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