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Sul n. 2 della rivista Action, il racconto “Voragine a Milano” di Giuseppe Foderaro

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Qualcosa come una tomba (racconto pubblicato su Knife Magazine)

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Il vello dell’amazzone (racconto di Francesca Scotti e Giuseppe Foderaro pubblicato su Thriller Magazine)

Elisa si era svegliata nella stessa posizione in cui aveva chiuso gli occhi. Libro aperto scivolato sulle gambe, cuscino appallottolato dietro la schiena. Aveva dormito scomoda come fosse stata in treno, e invece era a casa, nel suo letto. Ma faticava a prendere sonno. Non era riuscita a capire per quale motivo, da un po’ di tempo a questa parte, appena si sdraiava si sentiva perfettamente lucida e sveglia. In realtà non le capitava proprio ogni notte, ma quando la sua coinquilina Stella portava a casa qualche uomo, sempre. E con alcuni peggio che con altri. L’ultimo, per esempio, la disturbava parecchio. Giulio. Non molto alto, capelli scuri e occhi intensi. Profumo speziato, un sorriso pulito. Si levava anche le scarpe rispettoso delle loro abitudini orientali. Niente poteva far pensare che non fosse un bravo ragazzo, anzi. Eppure, quando Elisa li sapeva in stanza insieme, non dormiva. Tendeva l’orecchio, cercava di intuire le loro parole, cosa stessero facendo. Quella appena trascorsa era stata una di quelle notti. Anche se lui era andato via prima del solito Elisa non si era addormentata se non poche ore prima di quel risveglio contratto.

* * *

Elisa si alzò dal letto, sentiva un po’ di freddo, stava arrivando l’autunno e finalmente al mattino l’aria che entrava dalla finestra – lasciata aperta tutte le notti – era leggera. Quello sarebbe stato il primo inverno nel loro nuovo appartamento, visto che Elisa e Stella si erano trasferite in primavera. Era la loro terza casa condivisa. La prima subito dopo il liceo, poi un trasloco triste. E infine questa che loro chiamavano “la casa della vita”, come se fossero una coppia.

Mentre Elisa si annodava in vita la cintura del kimono da casa che le aveva regalato Stella si chiese come avrebbero fatto, in inverno, con quella finestra. Doveva rimanere aperta per Miyako, la gatta di Stella, che amava gironzolare nella notte. E su quella gatta, come per molte altre cose, Stella non era disposta a compromessi.

Elisa accostò i vetri sospirando e si diresse in cucina per preparare la colazione a entrambe: tè verde, fette biscottate con la marmellata e un frutto. Era sempre lei a occuparsene perché a Stella piaceva dormire fino a tardi il sabato. Anzi, le piaceva fare colazione a letto, scambiare qualche chiacchiera con Elisa, che se ne stava seduta in poltrona, e poi girarsi dall’altra parte e scivolare nel sonno.

Leggi il racconto completo su:

http://www.thrillermagazine.it/racconti/11665

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La valigetta dei miracoli

Roberta Alizee Cusimano

Roberta Alizee Cusimano (ph: Vasilos Valassis)

Sauro Badalamenti fissava Roberta con gli occhi di chi non può sbagliare. Bastava un movimento falso per farla scattare: la lunga lama nella mano destra o il cacciavite nella sinistra non avrebbero fatto differenza, da quella distanza. E dire che era andato a casa di Erica Nardi senza nemmeno un’arma, con una sola bottiglietta di cedrata, l’unico cibo di Roberta, l’unico amico che non la giudicava mai. Sapeva che quella era la chiave per la mente di Roberta, ma non pensava, Sauro, che avrebbe dovuto scassinare la porta di casa Nardi. Non pensava di trovare Roberta intenta a truccare la sua nuova bambolina. Lei credeva di doverle ripagare il favore, l’umiliazione di averla conciata di nuovo come una puttana, ma non capiva di essere una modella come le altre, niente di più. Dietro quelle sue mani ossute, armate e tremanti, Erica. Supina, addormentata, imbellettata. La valigetta dei miracoli di Roberta era diversa da quella della sua make-up artist: un punteruolo per kajal, un pugnale per rossetto, la pinza come un piegaciglia, una pialla portatile per cipria e fard. La bambolina senz’occhi, senza guance e senza labbra navigava in un mare di sangue, una ciocca di ricci rossi nella bocca. “Coraggio, è finita. Metti giù quelle cose.” Ma la calma assertiva di Sauro non aveva nessun effetto su di lei. “Un solo passo e t’ammazzo. Lo faccio davvero. Non ho nulla da perdere.” rispose. Davide poteva fregare Golia. Ma Golia aveva la fionda di Davide. “Ti ho portato la cedrata. Su, prendila, e poi me ne vado.” Con lo sguardo fisso su di lui, fece scivolare il cacciavite lungo le esili gambe, per poi allungare il braccio. Era fatta: uno scatto secco e l’avrebbe immobilizzata. Ma Roberta era scaltra, e fu lesta nello scostargli la mano e scagliare il coltello all’altezza del cuore. Due mosse e fu a terra, la spalla lussata. Era vivo, ma ci aveva rimesso la giacca.

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La prefazione di Stefano Di Marino all’eBook “Il Dinosauro” di Giuseppe Foderaro (Sangel Edizioni)

Stefano Di Marino

Lo scrittore Stefano Di Marino

Strana città Milano… ci sono nato e vi ho trascorso gran parte della mia vita (a eccezione di lontane fughe in paesi esotici che fanno ugualmente parte del mio vissuto personale e autoriale). Ci ho lavorato per più di vent’anni e, a un certo punto, mi sono svegliato senza riconoscerla più.

Un impatto considerevole, soprattutto per la mia natura di narratore che sino ad allora aveva cercato suggestioni straniere, esotiche, lontanissime, legate a modelli avventurosi dell’infanzia. Di colpo mi sono accorto che non era più quella metropoli avvolta dalla nebbia e dallo smog, un po’ grigia, provinciale malgrado tanta strombazzata modernità, in pratica lontana dai miei modelli immaginari.

Era diventata una città multietnica, variegata, con mille realtà di chi i soldi ce li ha e di chi sarebbe disposto a tutto per averli. Una città fatta di intrighi, crocevia di traffici che partono a volte da lontanissimo ma che finiscono proprio a incepparsi qui tra case d’appuntamenti di lusso, night club alla moda, quartieri popolari abitati da malavitosi al confino e da altri che neanche parlano italiano.

Una città dove la nebbia si è improvvisamente colorata di sfumature più accese, altrettanto mefitiche ma che ha rivelato sprazzi di territorio nuovi. Negli ultimi anni quasi tropicali.

Alla fine un set ideale per storie noir e d’azione, thriller e spy story.

Gangland, l’ho chiamata nei miei romanzi. La città delle bande, uno scenario simile a Hong Kong e a Los Angeles, ma anche alle città del Far West. Dove ogni peccato e ogni crudeltà sono possibili e ogni soluzione può essere accettata.

Gangland. Da anni mi ci muovo con i miei personaggi, riscrivendone la geografia criminale, la mitologia narrativa. Facendola mia.

Poi arriva questo tizio col cappellino da baseball e gli occhialoni, l’aria furbetta di quello che ci prova con tutte le ragazze (e a volte ci riesce), che è di compagnia quando gli altri si lagnano, che ti strappa una risata ma ha sempre quello sguardo diretto lontano.

No, non è Sauro Badalamenti. Quello è il suo alter ego, il suo personaggio. Lui è Giuseppe Foderaro. Sempre pronto a una bevuta e a una risata. Uno che, come dice lui, si muove negli ambienti underground. Uno che in Gangland ci sta benissimo. Anche perché quando non ti stende con battute fulminanti ti propone un romanzo noir completo, arguto, che rivela sensibilità, capacità di scrivere e una notevole cultura che viene sottesa e non sbandierata. Come credo debba essere.

E il suo Sauro, detective ironico e serio quando è il momento, a Gangland ci sta ancora meglio. Anzi, mi piacerebbe proprio averlo come co-protagonista in una delle mie storie. Intanto leggetevi le sue. Ridete, tremate, avventuratevi nelle vie di una città come non ne avete mai viste…

O forse che avete sotto gli occhi tutti i giorni e neppure ve ne siete accorti.

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Il Dinosauro, l’eBook

Il trailer dell’eBook “Il Dinosauro” di Giuseppe Foderaro (Sangel Edizioni)

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IL DINOSAURO, l’eBook di Giuseppe Foderaro con la prefazione di Stefano Di Marino

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È in uscita nel mese di agosto per Sangel Edizioni “Il Dinosauro”, l’eBook dello scrittore milanese Giuseppe Foderaro, con la prefazione di Stefano Di Marino.

Cinque micro racconti thriller, fulminei e agghiaccianti, cinque nuovi casi per il detective assicurativo Sauro Badalamenti, già protagonista del fortunato romanzo “Torre di controllo”, scritto da Foderaro ed edito sempre da Sangel.
L’eBook avrà il prezzo di copertina di soli € 2,50 e il ricavato sarà interamente devoluto all’IRST, Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori.

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Presto nuove avventure per Il Dinosauro…

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Grizzly di montagna (racconto pubblicato su Thriller Magazine)

Piccolo, gracile e indifeso. Solo tra le ali della folla, una barchetta di carta in balia delle onde, eppure a suo modo immobile tra i flutti. Imperturbabile. Tutte le volte che qualcuno gli passa davanti, infrangendo le acque chiare del suo isolamento, il bambino sbatte le palpebre e annuisce serioso. Come se volesse affermare una verità per gli altri inarrivabile, ma per lui, seppure così piccolo, palesemente ovvia.
Un uomo gli corre incontro e lo prende in braccio, indossa una divisa scintillante con i bottoni dorati che brillano al sole. È successo qualcosa di terribile, gli dice, ma questo lui già lo sa. Così si lascia trascinare via, passivo e inerte come un giocattolo rotto, stringendo un peluche logoro e consunto, con un braccino mezzo staccato. Un orsacchiotto. Tutto quello che gli è rimasto, oramai.

* * *

Ogni martedì e giovedì, una domenica sì e una no, che piova o tiri vento, lui è lì. Dopotutto è suo padre. Osservando quel rituale con l’indefessa regolarità di chi si illude di ritrovare, in una sequenza di atti preordinati, una sorta di pacifica tacitazione per i morsi della coscienza. Anche se sa che è pressoché inutile, lui ormai non lo riconosce più da tempo, ogni visita è come quella precedente, ore torpide che trascorrono a giocare a scacchi su una panchina del parco, minuti statici, sempre uguali nella loro minuziosa ripetitività. Le regole degli scacchi, quelle sì, gli sono rimaste impresse nella mente, tutto il resto — chissà perché — è come se fosse scivolato via insieme ai rivoli di sangue di quel giorno infernale. Quel giorno in cui la sua storia è cominciata, ma la sua vita, al tempo stesso, è finita.

Leggi il racconto completo su:
http://www.thrillermagazine.it/racconti/11238/

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Sabato 18 giugno Giuseppe Foderaro racconterà “Torre di controllo” in 5 minuti bevendo una bionda

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